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A Fior di Pelle Luca Cavazzuti fotografo

Robert Mapplethorpe

Robert Mapplethorpe (1946–1989). La perfezione formale, e il coraggio di mostrare ciò che altri evitavano.

  • Anni: 1946–1989
  • Paese: Stati Uniti
  • Linguaggio: Bianco e nero assoluto, forma perfetta, stampa al platino
  • Nel mio lavoro: Spogliati

Chi era Robert Mapplethorpe

Robert Mapplethorpe cresce a New York e si forma negli anni Settanta, tra la scena artistica del Chelsea Hotel e il nuovo mercato della fotografia d’arte. Fotografa fiori, ritratti, nudi maschili e femminili con la stessa ossessione per la forma: luce da studio, composizioni simmetriche, stampe al platino di una qualità rarissima.

Lavora a lungo con Lisa Lyon, campionessa di culturismo, e con il modello Ken Moody. Dopo la sua morte, la mostra «The Perfect Moment» diventa il centro di un processo per oscenità negli Stati Uniti, che si conclude con l’assoluzione del museo.

Cosa porto nel mio lavoro

Mapplethorpe per me significa mettersi in discussione sapendo osare. Il suo lavoro mi ha costretto a chiedermi dove fossero i miei limiti come fotografo, e se erano davvero miei o soltanto abitudini.

Osare, nel mio modo di lavorare, non vuol dire spingere chi posa oltre i suoi confini: vuol dire spingere me. Cambiare luce, provare un progetto nuovo, accettare che una fotografia possa disturbare. Il consenso resta sempre dell’altra persona; il rischio è mio.

Fotografie da vedere

Le fotografie sono protette dal diritto d’autore: non le riproduco qui. I collegamenti portano alle collezioni dei musei e alle fondazioni che le custodiscono, e si aprono in una nuova scheda.

Il progetto più vicino a questo sguardo è Spogliati: togliere strati, se e quando lo desideri. Torna a chi ispira il mio lavoro.

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