Jeanloup Sieff
Jeanloup Sieff (1933–2000). Schiene, stanze e ironia, con un grandangolo e molta tenerezza.
- Anni: 1933–2000
- Paese: Francia
- Linguaggio: Grandangolo, schiene, ironia, bianco e nero
- Nel mio lavoro: Amore mi conosco a distanza
Chi era Jeanloup Sieff
Jeanloup Sieff lavora a Parigi per riviste come Elle, Vogue e Harper’s Bazaar, alternando moda, ritratti, paesaggi e nudi. Usa spesso il grandangolo e un bianco e nero molto contrastato, con cieli scuri e figure nette.
I suoi nudi, spesso schiene e figure di spalle in stanze d’albergo o in paesaggi aperti, sono raccolti nel 1986 nel libro «Torses nus». Alcune sue stampe sono nella collezione del Centre Pompidou.
Cosa porto nel mio lavoro
Sieff mi ha insegnato quanto possa raccontare una schiena. Una persona di spalle non si espone allo sguardo: è lì, presente, ma ha ancora qualcosa di suo.
E mi ricorda che un ritratto intimo può avere ironia. Non tutto deve essere solenne: a volte un sorriso, o una stanza un po’ in disordine, dicono più di una posa perfetta.
Fotografie da vedere
- Nu noir, 1979 Centre Pompidou
- Derrière, 1969 Centre Pompidou
- Sito ufficiale Archivio Jeanloup Sieff
Le fotografie sono protette dal diritto d’autore: non le riproduco qui. I collegamenti portano alle collezioni dei musei e alle fondazioni che le custodiscono, e si aprono in una nuova scheda.
Il progetto più vicino a questo sguardo è Amore mi conosco a distanza: un diario intimo tra le tue stanze. Torna a chi ispira il mio lavoro.