Custodire il futuro
Ci sono storie che pesano come l’acciaio e altre che, per proteggersi, si avvolgono in un’apparente fragilità. Custodire il futuro racconta la storia di una madre dopo la perdita di un figlio, e il suo ritorno alla vita.
Il luogo
Il progetto è stato realizzato alle ex Officine Reggiane, un luogo del passato industriale caduto in abbandono e poi rigenerato. Le sue strutture ferite dal tempo sono diventate lo sfondo di una rinascita personale.
Due materiali
L’acciaio è la corazza del dolore, ma anche la resistenza: qualcosa di prezioso custodito in profondità.
Il pluriball, materiale umile fatto per proteggere, rappresenta la cura di ciò che sta rinascendo.
Collaborazione ed esposizione
Il progetto è nato con Valentina Castiello ed è stato esposto a Fotografia Europea 2017, all’Atelier di via dei Due Gobbi 3 a Reggio Emilia.