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A Fior di Pelle Luca Cavazzuti fotografo

Non devi saper posare: com’è davvero la prima volta davanti all’obiettivo

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“Non ho mai posato” è la frase che sento più spesso. Non è un problema: la gran parte delle persone che fotografo non ha esperienza davanti a una macchina fotografica, e non è richiesta.

La posa si costruisce insieme

Durante la sessione ti do indicazioni semplici e concrete: dove appoggiare il peso, cosa fare con le mani, come girare le spalle verso la luce. Spesso lo mostro prima con il mio corpo, così è più facile capire. Le pose si costruiscono per piccoli passi, non si pretendono tutte subito.

Non devi “fare la sensuale”

Molte persone temono di dover interpretare una parte. Non serve. Le fotografie migliori arrivano quando smetti di recitare: un gesto spontaneo, uno sguardo mentre pensi ad altro, un movimento ripetuto finché diventa naturale.

I primi minuti

All’inizio ci si sente rigidi: è normale. Per questo le prime fotografie servono soprattutto a prendere confidenza con la luce e con il rumore dello scatto. Guardare insieme qualche immagine sullo schermo aiuta a capire cosa funziona.

Cosa puoi fare tu

  • Dire se una posizione è scomoda: una foto non vale un crampo.
  • Chiedere di ripetere una spiegazione.
  • Proporre un gesto che ti somiglia.
  • Chiedere una pausa quando vuoi.

Non posso promettere che ogni scatto riuscirà: posso garantirti un processo guidato, in cui sai sempre cosa stiamo facendo e perché.

Leggi anche: La tua prima sessione · Metodo e consenso.

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